Dario Pruonto, in arte Caos, è un artista pubblico e un poeta.

La sua ricerca esplora la complessa relazione tra arte visiva, linguaggio e contesto urbano concentrandosi sui temi dell’incomunicabilità, del confine e della relazione.

Classe ’92, studente dell’accademia delle belle arti di Brera, è una figura di riferimento della poesia di strada italiana. Nel 2021 è finalista del premio internazionale Arte Laguna di Venezia, collabora con l’Onu per la SDG’s Action Campaign e partecipa a mostre e festival tra Venezia, Torino, Milano, Pescara, Brescia, Stradella (PV) e Lavagna (GE).

Ha pubblicato le sue poesie sui muri e nelle strade di diverse città in Italia (come Genova, Bologna, Firenze, Torino, Roma, Palermo, Venezia, Lecce) e all’estero nelle strade di Londra, Parigi, Dublino, Zurigo, Sarajevo, New York, Atlanta e Haiti. Ha esposto in numerose mostre collettive e partecipato a svariati festival ed eventi internazionali.

STATEMENT

I miei lavori sono cortocircuiti.

Creo silenziosi sabotaggi tra le architetture dello spazio urbano, rivelo i non detti di luoghi indecisi, faccio parlare i muri.

La mia poetica, visuale e linguistica, si nutre di vissuti collettivi, carotaggi, fallimenti, continue messe in discussione del presente e gesti di rivoluzione nascosti sotto la superficie del quotidiano. Mi muovo alla ricerca delle risposte che lo spazio pubblico può dare, ne esploro i margini e i frammenti di terzo paesaggio, cerco contatti con il suo humus.

Traduco questi immaginari fuori dal tempo con poesie, segni linguistici e parole che innesto accuratamente nello spazio urbano attraverso installazioni, azioni performative e gesti pittorici.

L’uso del linguaggio mi permette di spezzare il ritmo dello spazio urbano generando continue sequenze di astrazioni e punti di vista amplificati, lasciando le opere aperte al passaggio e a contaminazioni antropiche e naturali. Il mio lavoro è un’occasione per ridefinire spazi senza cambiarne l’identità.